Domodossola: Cosa Vedere? Giro in Città e Tour delle Valli

Se amate la tranquillità, i bei paesaggi e le escursioni all’aria aperta non potete non visitare Domodossola, cittadina piemontese a stretto contatto con la Svizzera. Certamente vi starete chiedendo: Domodossola, cosa vedere? Si tratta di un paese piccolo ma dalle radici millenarie, da sempre un importante snodo ferroviario e il cui nome è divenuto curiosamente famoso nell’alfabeto fonico italiano quando si deve fare lo spelling di una parola contenete la lettera “D” (quante volte diciamo “D come Domodossola”).

Ma questa non è l’unica caratteristica di questo luogo! Ebbene, se vi capita di visitare questa città  vi assicuriamo che non ve ne pentirete. Seguiteci allora e scoprite cosa vedere a Domodossola e dintorni. Siete pronti a partire per la vostra gita?

Domodossola: dove si trova

Partiamo subito dicendo dove si trova Domodossola. Il comune è il centro principale della val d’Ossola ed è posizionata nella piana del fiume Toce, a 65 km dal confine svizzero. Ha una popolazione di 18mila abitanti e la sua provincia è il Verbano-Cusio-Ossola.

Centro fisico, politico e amministrativo della valle, Domodossola ha un’origine antichissima. Fondata in epoca pre-romana dai Leponzi, nel 12 a.C. passa sotto il dominio romano. Caduto l’impero, Domodossola subisce l’invasione dei barbari, a cui succedono i Franchi e in seguito i Vescovi Conti di Novara.

Nel periodo delle signorie Domodossola è sotto il controllo prima dei Visconti e poi degli Sforza, ma dopo la caduta di Ludovico il Moro passa agli spagnoli, che la governano per circa due secoli. La spartizione dei domini spagnoli assegna l’Ossola (e il suo Comune) a Carlo VI d’Asburgo e poi a Maria Teresa. Dopo la rivoluzione francese e il periodo napoleonico, Domodossola diviene capoluogo di mandamento sotto i Savoia.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Domodossola e la sua popolazione diventano uno dei simboli della lotta partigiana nel Nord Italia e il Comune si guadagna la Medaglia d’oro al valor militare nel 1945.

Iniziamo subito con la nostra visit virtuale!

Cosa vedere a Domodossola: luoghi d’interesse storico e il centro

Tra i luoghi da visitare a Domodossola abbiamo anzitutto il centro città, la cui fisionomia conserva tuttora il suo sapore medievale tra viuzze tortuose, piazze, chiese e i ruderi delle mura sforzesche e spagnole che ne facevano un borgo fortificato.

Chi va a visitare Domodossola deve per forza fare un giro nella piazza del Mercato, un vero e proprio gioiello di architettura rinascimentale con i suoi portici quattrocenteschi che sostengono le case padronali del XV-XVI secolo. Secondo la tradizione, sarebbe stato il re Berengario I a concedere nel 917 d.C. il mercato settimanale in questa piazza, che si tiene ancora oggi al sabato e attira un gran numero di persone fra cui molti turisti.

Immagine tratta da Il Borgo della Cultura

Sempre nella piazza del Mercato troviamo Palazzo Silva, costruito nel Rinascimento e divenuto monumento nazionale. Al suo interno, una scala a chiocciola mette in comunicazione tutti i piani della casa, mentre le incorniciature delle finestre sono realizzate in marmo di Crevola. Il palazzo è attualmente sede di un museo.

Deve invece il suo nome a un conte Palazzo Mellerio, edificato agli inizi dell’Ottocento e oggi sede della polizia municipale e di alcuni uffici comunali. Sulla sua facciata si trovano il medaglione del conte Giacomo Mellerio e il bassorilievo dell’abate Antonio Rosmini.

Da vedere a Domodossola c’è anche Palazzo San Francesco. Costruito sulla pianta di una chiesa del XIII secolo, il palazzo è stato per anni sede della biblioteca e di un museo.

Da non dimenticare infine Palazzo di Città, attuale sede comunale, costruito nel 1847. Il palazzo ospita la sala storica della Resistenza ossolana e nel cortile interno una lapide ricorda la motivazione della medaglia d’oro al valor militare conferita alla val d’Ossola dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Il Sacro Monte di Domodossola

Forse non tutti lo sanno, ma tra le cose da vedere a Domodossola c’è anche un bene patrimonio Unesco. Stiamo parlando del Sacro Monte di Domodossola, che ospita un complesso di edifici religiosi tra cui quindici cappelle e il Santuario del SS. Crocifisso.

Inoltre, dal 1991 il Sacro Monte di Domodossola è riserva naturale ed area protetta e nel suo parco sono ancora visibili i resti del castello Mattarella, risalente al X secolo e distrutto nel 1415 dai soldati svizzeri scesi per conquistare la val d’Ossola.

Un’altra architettura religiosa imperdibile a Domodossola è la Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, costruita tra il 1792 e il 1798 su disegno dell’architetto Matteo Zucchi. La chiesa è a tre navate e ha sei cappelle, con un pregevole altare maggiore in marmi policromi. Conserva il portichetto barocco, monumento nazionale, e un portale romanico risalente a una più antica chiesa della città.

Abbiamo poi il Santuario della Madonna della Neve, un edificio del XVII secolo. Al suo interno si trovano numerosi affreschi di pregio, tra cui il dipinto Matrimonio della Vergine attribuito al pittore fiorentino Luigi Reali.

Cosa fare a Domodossola: piste da sci e attività sul fiume

Tra le cose da fare a Domodossola non può mancare una bella gita sulla neve. A soli 10 km dal Comune c’è infatti Domobianca, una stazione sciistica con ben 21 km di piste tutte collegate che si estendono dall’Alpe Lusentino ai 1900 metri del Moncucco e offrono divertimento per bambini e adulti, esperti e principianti.

Domobianca comprende quattro piste nere (4 km), sette piste rosse (15.3 km) e una pista blu (1.7 km) omologate per gare FISI e FIS. In più ci sono uno snowpark con strutture e salti di varie misure e lo sci notturno su una delle piste più lunghe d’Europa. Infine, gli amanti dello snowboard non possono perdere l’occasione di provare il Luse Park, in località Foppiano.

Da segnalare anche le numerose attività fluviali. Lungo il fiume Sesia potete infatti cimentarvi con il rafting, il kayak, l’hydrospeed e il tormentiamo. Se amate gli sport fluviali, vi divertirete di sicuro.

Il Trenino Verde delle Alpi

Volete fare un salto in Svizzera? Allora salite sul Trenino Verde delle Alpi, che da Domodossola vi porterà a Berna attraverso un percorso davvero suggestivo.

Dai vostri finestrini panoramici ammirerete le Alpi per poi andare nella valle del Rodano e da qui all’Oberland Bernese, dove lambirete le acque del Lago di Thun con lo scenario dei monti dello Jungfrau sullo sfondo. Poi dritti a Berna, capitale della Svizzera e città ricca di cultura e storia.

Ma non è tutto. Il Trenino Verde delle Alpi offre infatti una serie di escursioni abbinabili al trasporto ferroviario che renderanno la vostra esperienza di viaggio unica ed indimenticabile. Ad esempio potrete rilassarvi alle di Brigerbad, nel Vallese. Con i suoi 12 diversi bacini (sia al coperto che all’aperto) il centro termale di Brigerbad è il più grande tra quelli all’aria aperta e con aree wellness di tutta la Svizzera.

Tra bagni termali, piscine coperte, area wellness, saune, bagni turchi e vasche d’acqua fredda, le terme di Brigerbad offrono ai turisti qualsiasi tipo di servizio e, durante la bella stagione, ci sono anche le terrazze dove prendere il sole.

Il Trenino Centovalli

In alternativa al percorso Domodossola-Berna c’è la Ferrovia della Val Vigezzo, nota anche come Trenino Centovalli.

La Ferrovia si sviluppa lungo un tracciato di montagna per 52 km complessivi (32 in territorio italiano e 20 in territorio svizzero) attraverso la Val Vigezzo e le Centovalli fino al Lago Maggiore.

Immagine tratta da Lagomaggiore.net

Col Trenino Centovalli viaggerete da Domodossola fino a Locarno, bellissimo paese del Canton Ticino che si affaccia sulla sponda settentrionale del Lago Maggiore.

Le fermate totali sono 32 (18 in Italia e 14 in Svizzera), per un viaggio che vi porterà lungo boschi, pascoli, paesini di montagna, corsi d’acqua e cascate mozzafiato.

Cosa mangiare in Val d’Ossola?

Tra i piatti e le leccornie tipiche piemontesi ( e che non possono mancare qui!) troviamo:

  • i baci di  dama, dolcetti originari della piemontese città di Tortona, dove nacquero un secolo fa. il nome deriva dal fatti che questi dolcetti sono composti da due calotte di pasta che richiamano le labbra;
  • il bollito misto, ossia una delle ricette caratteristiche del Piemonte: si tratta di un secondo piatto costituito da vari tagli di carne che vengono fatti bollire a lungo e serviti insieme molto caldi, con l’inserimento di verdure bollite insieme alla carne, solitamente carote e zucchine, oltre ad eventuale purea di patate.
  • le bugie Impastate farina, burro, uova, sale, zucchero e acquavite. L’impasto viene fritto e cosparso di zucchero a velo;
  • gnocchi agli spinaci: un primo piatto saporito, arricchito con una ricca crema di panna e taleggio;
  • formaggi: essendo una zona montana e ricca di alpeggi e pascoli, non potete non assaggiare i formaggi  tipici locali, magari accompagnati dal miele prodotto in loco.

Come arrivare in città?

Se arrivate in treno, ricordate che Domodossola è il capolinea di due linee ferroviarie, la Milano-Gallarate-Domodossola e la Novara-Borgomanero-Domodossola.

I treni regionali per Domodossola partono da Milano Porta Garibaldi (2 ore circa), da Milano Centrale (90 minuti circa) e da Novara, mentre per quanto riguarda i treni veloci Euro City, questi partono da Milano Centrale con destinazione Basilea (Basel) e Ginevra (Geneve) ed effettuano fermata a Domodossola.

Per chi viaggia in auto, dalla A26 bisogna  proseguire dopo Gravellona Toce lungo la superstrada per Domodossola. All’uscita seguire le indicazioni.

In areo è possibile approfittare delle navette che partono da Gallarate, verso la regione dei laghi.

Ulteriori risorse utili

Queste sono soltanto alcune delle attrattive che potete trovare in Val d’Ossola, dove la natura nasconde dei veri e propri gioielli. Il piemonte è una regione ricca di sorprese, come tutta l’Italia, per questo vi consigliamo qualche altro articolo da leggere se state organizzando un soggiorno in questa bellissima regione:

Buona vacanza!

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