Cosa Vedere a Bardonecchia: Guida alle Bellezze della Valle Olimpica

Tra le mete turistiche italiane più apprezzate durante la stagione invernale, Bardonecchia è uno splendido luogo in cui trascorrere le vacanze.

La località si trova a due passi dalla Francia ed è stata una delle sedi olimpiche in occasione dei Giochi di Torino 2006. Dunque andiamo alla scoperta di Bardonecchia: cosa fare? Leggete attentamente la nostra guida e scoprirete che un viaggio a Bardonecchia è ottimo sia per andare sulle piste da sci ma anche per fare molte altre attività.

Dove si trova Bardonecchia

Il Comune di Bardonecchia si trova in Piemonte, in alta Val di Susa a 1312 metri di altitudine. E’ il comune più occidentale d’Italia e dalla città francese di Modane la separa soltanto il traforo del Frejus, che collega i due Stati.

Di per sé la città è piccola con appena 3.200 abitanti, che però diventano molti di più durante la stagione invernale, quando la zona e i dintorni vengono letteralmente presi d’assedio dai tantissimi frequentatori delle piste innevate.

Bardonecchia non è molto distante da Torino (appena 85 km) e coloro che si fermano in città possono anche approfittarne per fare una visita al capoluogo piemontese, raggiungibile in appena un’ora e un quarto di macchina.

Come arrivare a Bardonecchia

Una domanda che in molti si faranno è: come arrivare a Bardonecchia? Come detto poc’anzi, la località dista un’ora e un quarto di macchina da Torino ed è raggiungibile con l’autostrada A32 Torino-Frejus oppure con le strade statali SS 24, SS 25 e SS 335 della Val di Susa.

Chi invece preferisce il treno può utilizzare la linea Torino-Bardonecchia oppure la ferrovia internazionale Milano-Parigi, di cui Bardonecchia è l’ultima stazione italiana.

In aereo l’aeroporto più vicino è quello di Torino, da cui parte il servizio di bus/charter di Cavurese s.p.a. che permette il trasferimento a costi contenuti fino a Bardonecchia.

Cosa fare a Bardonecchia: le piste da sci

Se siete amanti dello sci e avete intenzione di visitare Bardonecchia, non potete non concedervi qualche discesa. Bardonecchia è infatti famosa in tutta Italia (e non solo) per le sue piste da sci, essendo anche stata una delle prime stazioni dove si è iniziato a praticare lo sci alpino (le prime gare iniziarono addirittura nel 1904).

Ad oggi il Comune conta due comprensori sciistici. Il primo, formato dagli impianti del Colomion, Les Arnauds e Melezet, con piste ampie e tracciate in prevalenza nel bosco, racchiude una fitta e artistica ragnatela di percorsi, che partendo dal centro del paese (a Campo Smith, che si trova a poco più di 1300 metri) raggiungono i vasti plateau fuoribosco del Vallon Cros, a circa 2400 metri di quota.

Il secondo comprensorio sciistico comprende gli impianti del Jafferau e tocca la punta massima in una zona che raggiunge i 2800 metri di altezza, dove si scia prevalentemente fuoribosco in ambiente d’alta quota, con una vista ineguagliabile sulle montagne circostanti e infinite possibilità di fare itinerari fuoripista durante la primavera.

In totale Bardonecchia dispone di:

  • 
21 impianti di risalita con trasporto di 30.000 persone/ora;
  • 
100 km di piste;
  • 35 km di innevamento programmato;
  • half-pipe olimpico; 
snow-park;
  • pista di fondo;
scuole sci e snowboard;
  • pronto soccorso coordinato;
  • parcheggi gratuiti;
  • bar, ristoranti e self-service sui campi di sci;
  • noleggi sci, snowboard e accessori;
pista di pattinaggio.

Altre attività in città e dintorni

Come detto però, Bardonecchia non è solo neve e sci. In località Pian del Colle c’è un bellissimo centro di equitazione, dove gli adulti possono fare escursioni e passeggiate a cavallo e i più piccoli hanno la possibilità di andare in giro col pony.

La pesca sportiva e turistica è invece praticata durante l’estate a Campo Smith, nella riserva di pesca della Valle Stretta e nel Lago Verde (sempre in Valle Stretta). Ma ci sono anche altri sport, con il tennis in tre centri sportivi e il golf al Golf Club di Pian del Colle.

Infine, per chi ama fare lunghe passeggiate all’aria aperta, Bardonecchia e le sue valli offrono un’infinità di alternative: sentieri, mulattiere e strade militari dai fondovalle fino alle cime delle montagne più note come la Guglia Rossa, il monte Thabor e il colle del Sommelier con il suo splendido ghiacciaio. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, dalle gite in solitaria ai tour organizzati con esperti accompagnatori e animatori.

Una meta da visitare assolutamente è il Forte Bramafan, una fortificazione eretta tra il 1874 e il 1889 sull’omonimo costone a un’altezza di 1447 metri.

Costruito per difendere la linea ferroviaria Torino-Modane e il traforo del Frejus (inaugurati in quegli anni), oggi il Forte Bramafan è un museo gestito dall’ASSAM, l’Associazione per gli Studi di Storia e Architettura militare di Torino. Si possono visitare le caserme, l’area dell’atrio e quella del corpo di guardia, la caponiera e le torrette, oltre all’ampio cortile.

Cosa vedere a Bardonecchia: monumenti e luoghi d’interesse

Da vedere a Bardonecchia c’è il Museo civico, con ingresso sito sulla piazza della chiesa parrocchiale, che custodisce molti cimeli locali tra cui anche i primi sci del XIX secolo.

Tra i luoghi di culto abbiamo chiesa di sant’Ippolito, chiesa parrocchiale di Bardonecchia inaugurata nel 1828. Nata come Santa Maria ad Lacum all’inizio del secondo millennio, oggi ne è rimasto l’elegante campanile romanico in pietra che si appoggia al fabbricato dell’attuale chiesa parrocchiale sul lato sud.

All’interno della chiesa sono presenti notevoli opere dell’artigianato della Val di Susa, tra cui un prezioso coro di stalli lignei posizionato dietro l’altare.

Consigliata anche una visita al Palazzo delle Feste, edificio in stile liberty progettato nel 1913 dall’architetto Carlo Angelo Ceresa. Ristrutturato verso la fine degli anni ’90, oggi il palazzo è gestito dagli Assessorati al Turismo Cultura e Sport che vi organizzano eventi, manifestazioni, concerti, spettacoli, convegni e seminari.

Una costruzione molto particolare è certamente l’ex Colonia 9 Maggio, oggi Villaggio Olimpico di Bardonecchia. Progettata in epoca fascista e destinata in origine ad ospitare i ragazzi inseriti nelle organizzazioni giovanili del regime, è così chiamata perché a inaugurarla il 9 maggio del 1939 arrivò nientemeno che Benito Mussolini.

Dopo la guerra e infinite vicissitudini, l’edificio fu ristrutturato per le Olimpiadi invernali del 2006 e destinato in un primo tempo a polo logistico dell’organizzazione olimpica e successivamente a struttura alberghiera e turistica.

E cosa mangiare? La gastronomia montana

Tra una discesa con gli sci e una passeggiata in montagna, prima o poi bisognerà anche mangiare, ma cosa mangiare a Bardonecchia? Tra i piatti tipici locali (che potrete gustare nei numerosi ristoranti e agriturismi della zona) abbiamo:

  • le cabiettes, gnocchi di patate, ortiche con cipolla e farina di segale gratinati al forno;
  • la grissa, piatto tipico della frazione di Melezet che consiste in una zuppa di grissini sbriciolati, pancetta affumicata, brodo e formaggio toma con uovo;
  • la Soupe Grasse, una zuppa di pane nero con cipolla, brodo e formaggi;
  • la sarignà, fatta con patate, salsiccia e lardo uniti e messi in forno nella cocotte di coccio;
  • la fave franche, un purè di fave, castagne e patate con aggiunta di burro rosolato e rosmarino, che viene servito come contorno o come accompagnamento ai formaggi;
  • il fricandò, piatto tipico della Savoia e diffuso in tutta la zona a cavallo delle Alpi, che consiste in uno stufato di manzo con verdure passate al setaccio e servite come crema di accompagnamento.

Ancora una volta il Piemonte ci ha riservato una sorpresa, ma Bardonecchia non è l’unica perla della Regione: qui trovate una guida dedicata proprio al Piemonte.

Buon viaggio!

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