Cosa Vedere a Varsavia: Guida alle Attrazioni della Capitale della Polonia

Sei mai stato in Polonia? Cosa vedere? Varsavia, la capitale della Polonia rinata dopo l’immane distruzione della seconda guerra mondiale, è oggi una delle città più belle d’Europa.

La sua lunga storia, tutta da scoprire è testimoniata dai tanti monumenti, in gran parte ricostruiti con dedizione e perseveranza dopo la grande tragedia che pochi decenni fa l’aveva rasa al suolo.

Dopo la caduta del comunismo, Varsavia e la Polonia hanno ritrovato valori e identità proprie, caratteristiche che, a nostro parere, la rendono una destinazione interessante e ospitale.

Dove si trova Varsavia? La città è nel cuore della Polonia, in un’ampia pianura attraversata dal grande fiume Vistola.Varsavia

E’ raggiungibile con molti mezzi, dall’Italia partono anche bus diretti, ma, vista la distanza da percorrere, ti consigliamo di utilizzare uno dei tanti voli low cost.

Il trasporto pubblico è efficiente; gran parte dei luoghi di interesse a Varsavia si concentrano tra la Città Vecchia (Stare Miasto) del XIII secolo,  la Città Nuova (Nowe Miasto) del XV secolo e nelle aree in prossimità di quest’ultime: particolarmente nota è la linea Polski Bus.

Sei curioso di sapere a cosa vedere? Segui in nostri consigli per un fantastico tour di Varsavia.

La Città Vecchia di Varsavia

Qui nasce Varsavia, come vuole la leggenda dall’incontro tra il pescatore Wars e Sawa, sirena della Vistola.

La Città Vecchia è patrimonio dell’umanità Unesco; la sua formazione risale al medioevo, quando fu costruito il primo Castello dei Duchi di Masovia intorno a cui la città si è sviluppata la Città, con sorte alterna, talvolta capitale Polacca, altre volte sotto il controllo straniero russo e tedescoCastello Reale di VarsaviaCosa vedere a Varsavia nella Città Vecchia? Dal suo cuore, il Castello Reale di Varsavia, partono due importanti vie che attraversano il centro storico.

Via Piwa accoglie la Chiesa di San Martino e su Via Świętojańska si affaccia la Cattedrale di San Giovanni (XVI secolo) prima di raggiungere la grande piazza Rynek Starego Miasta, antica Piazza Mercato della città, con i caratteristici palazzi colorati e con al centro la statua della sirena Sawa, simbolo di Varsavia.

La città vecchia è ricca di Musei e di istituti di cultura, oltre che si negozi e ristoranti tipici, dove potrai trascorrere anche la serata.

Voltiamo pagina!

Castello Reale di Varsavia

Il Castello Reale, con il suo aspetto fiabesco, è sicuramente il cuore della città e il suo monumento più visitato.

La sua fondazione risale al XIV secolo come residenza dei Duchi di Masovia e dal 1596 diventa la sede di Re Sigismondo III Wasa, che designò Varsavia come capitale del Regno di Polonia. Dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale è stato totalmente ricostruito a partire dagli anni ’70.

Il Castello è un quadrilatero con una grande corte interna su cui si affacciano le varie ali del palazzo tra cui  l’Ala sassone con la splendida galleria Kubicki, la terrazza panoramica che affaccia sulla Vistola.

Gli interni, ricostruiti con le forme e le decorazioni precedenti alla distruzione, custodiscono gli arredi e le opere d’arte sopravvissute alle requisizioni naziste e ai bombardamenti.

Molte opere sono esposte nel Palazzo Pod Blachą, stupendo edificio barocco adiacente al Castello. In direzione della Vistola potrai godere del grande parco mentre verso la città si apre la Piazza del Castello (Plac Zamkowy) con la Colonna di Re Sigismondo III, costruita nel XVII sec. dagli architetti italiani Locci e Tencalla.

Il Barbacane

Percorrendo da Piazza Rynek Starego Miasta la Via Nowomiejska, ti ritroverai al termine della Città Vecchia.

Qui incontrerai i resti delle fortificazioni antiche, tra cui il Barbacane, una costruzione difensiva semicircolare a guardi dell’ingresso alla Città Vecchia (Stare Miasto).Città Vecchia

Il Barbacane venne costruito nel 1548 in sostituzione dell’antica porta ormai obsoleta, su progetto dell’architetto italiano Giovanni Battista il Veneziano.

La fortificazione fu utilizzata per difendere la città solo durante l’attacco svedese nel 1656 e in seguito, molto modificato, luogo di ritrovo di artisti di strada.

I bombardamenti della seconda guerra mondiale distrussero totalmente i resti del Barbacane che fu ricostruito tra il 1952 e il 1954 sui modelli del XVII secolo utilizzando i mattoni delle macerie degli edifici storici di Nysa e Breslavia.

La Strada Reale

La strada reale(Krakowskie Przedmieście) percorre la città per quattro chilometri collegando il Castello Reale nella Città Vecchia con il parco di Lazienki Królewskie e il Palazzo del Belvedere.

Sulla lunga strada ceh inizia con un grande viale alberato e prosegue con la bella Nowy Świat, si affacciano importanti edifici, negozi, ristoranti e locali.

Tra i tanti palazzi i più importanti vedrai il Palazzo del presidente della Repubblica,  l’Università Pubblica di Varsavia (Pałac Kazimierzowski), l’Accademia Polacca delle Scienze indicata dalla statua di dell’astronomo polacco Niccolò Copernico, la chiesa della Santa Croce (Kościół św. Krzyża) dove si conserva il cuore del compositore Chopin.Palazzo Wilanow

Parco Lazienki

Tra i luoghi più affascinanti e suggestivi di Varsavia c’è sicuramente Parco Lazienki, letteralmente il “Parco dei Bagni Reali”.

Con i suoi 76 ettari di superficie, è uno dei parchi più grandi e spettacolari d’Europa, sia per quanto riguarda gli edifici al suo interno che per la meravigliosa natura che lo compone.

Nel parco sarai immerso nel verde di boschi e prati, con fiumiciattoli, laghetti e animali (tra cui i pavoni) a dar vita all’incantevole paesaggio.

Nel parco ci sono edifici di grande valore architettonico e storico tra cui il famoso Palazzo sull’Acqua (Pałac na Wodzie) con gli splendidi interni decorati, oltre al Palazzo Myśliewicki, l’antica Aranceria, la Casina Bianca, e l’Anfiteatro.

Nel parco è possibile fare sport, andare in barca, seguire eventi, spettacoli e musica all’aperto nei mesi caldi, come le sonate dedicate grande compositore polacco Chopin accanto alla sua famosa statua.

Palazzo Wilanow

Nel quartiere di Wilanów, a circa 10 km a sud del centro storico di Varsavia potrai visitare uno dei più pregiati monumenti polacchi, superstite delle tante devastazioni che la nazione ha vissuto nei secoli.

Il Palazzo di Wilanow fu fatto costruire da Re Jan III Sobieski alla fine del XVII secolo su modello delle residenze reali barocche che, negli stessi anni, stavano sorgendo in tutta Europa. Il Palazzo immerge la parte architettonica nei vasti giardini che la circondano, sfruttando la sua architettura singolare che fonde il gusto artistico europeo con la tradizionale architettura polacca.

I ricchissimi interni mostrano, attraverso immagini simboli, il fasto e la gloria raggiunta dalla famiglia Sobieski, in particolare le gesta militari del Re.

La reggia e il parco, inoltre, ospitano Accademia Internazionale Estiva della Musica Antica e si prestano in maniera scenografica a concerti ed eventi culturali tutto l’anno, tra cui gli ormai tradizionali Concerti Reali Estivi.Fort Legionow

Palazzo della cultura e della scienza

Il Palazzo (Pałac Kultury I Nauki) è uno dei principali ricordi del periodo Sovietico, voluto da Stalin in persona; è il massimo esempio di architettura socialista a Varsavia, oltre ad essere il palazzo più alto della Polonia, con i suoi 230 metri circa.

Potrai visitare il Palazzo della cultura e della scienza nell’area sud della Città Nuova. Il grattacielo ospita l’Accademia della uffici, e altri numerosi servizi e aree di svago.

Una visita al palazzo ti porterà sulla grande terrazza panoramica, la trzydziestka, da cui è possibile ammirare la città dall’alto.

Sulla sua facciata noterai sicuramente l’orologio più alto del mondo, inaugurato nel 2000.

La Cittadella di Varsavia

Fort Legionow, la cittadella, sorge oggi nel centro della città, in un parco sulle rive della Vistola.

L’edifico, fatto costruire dall Zar di Russia Nicola I nel 1831, ha una forma massiccia circolare circondata da un fossato asciutto e per molti anni è stata una temuta prigione politica.

La costruzione originaria fu in parte demolita durante la prima guerra mondiale, quando la fortezza era difesa da 555 cannoni. Oggi la Cittadella ospita l’esercito e il Padiglione X, una parte del Museo d’Indipendenza.

Museo della Rivolta di Varsavia

Il Museo della Rivolta di Varsavia, ospitato nell’ex Centrale Elettrica Municipale nell’area del quartiere Mirow, ricorda la celebre rivolta del 1944 in cui i polacchi insorsero contro le armate naziste che occupavano la città.Varsavia

Il museo è oggi uno dei più visitati della Polonia, in cui è possibile fare un emozionante salto in quei terribili giorni e rivivere l’eroismo e lo sgomento dei cittadini combattenti di Varsavia, proseguendo il racconto fino agli anni del controllo sovietico.

Nel museo verrai rapito dalle migliaia di immagini e reperti di quei giorni tra cui un bombardiere, e sarai accompagnato durante la visita da un sordo rumore di un battito cardiaco, suggestivo simbolo della vita di Varsavia.

Evocativo è il Memoriale del Muro, con i nomi delle migliaia di vittime e la grande campana “Monter”.

Il Monumento alla rivolta di Varsavia

A Piazza Krasinski, a pochi passi dalla Città Vecchia, troverai il monumento che ricorda l’insurrezione di Varsavia e le migliaia di martiri della che nel 1944 lottarono contro le barbarie naziste per 63 giorni.

La statua è fatta in cemento e bronzo e rappresenta i combattenti dell’Armia Krajowa, la resistenza polacca, che fuoriescono dalle macerie e dalle fogne di Varsavia per difendere la propria libertà.

Il monumento, tra i più celebri della città, è stato inaugurato nel 1989, di fronte alla Cattedrale dell’Esercito Polacco.

Polin, Museo della storia degli Ebrei polacchi

Sei interessato ai luoghi e alla storia dell’olocausto a Varsavia, cosa vedere? Il Museo Polin è a Muranów dove durante i tristi anni dell’occupazione nazista era il ghetto di Varsavia che, con l’escalation di violenza, avrà un vero e proprio campo di concentramento chiamato Gęsiówka.

Nello stesso luogo il Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca Willy Brandt, si inginocchio in segno di scusa e di omaggio ai caduti, ponendo le basi per un dialogo tra i due popoli a cui il Museo mira.

polin

La parola Polin in ebraico vuol dire sia Polonia che “qui riposerai”. L’edificio progettato da architetti finlandesi racconta simbolicamente le vicende del popolo ebraico; la facciata in vetro, su cui è scritto in ebraico e latino “Polin”, ha una grande apertura che ricorda il passaggio del Mar Rosso.

Dal medioevo in poi la Polonia fu considerata dagli ebrei la terra promessa, accogliendo gran parte del popolo disperso nel mondo.

Il museo racconta le centinaia di anni di convivenza tra ebrei e polacchi in un nuovissimo allestimento inaugurato nel 2014. L’edificio spesso ospita anche eventi culturali di grande spessore e gradevolezza.

Copernicus Science Centre

Qui potrai fare un giro tra l’universo e nell’affascinante storia dei suoi studi. Il Centrum Nauki Kopernik, centro scientifico dedicato al grande astonomo polacco Niccolò Copernico è stato aperto nel 2010 ed è uno degli istituti più moderni del suo genere.

Al suo interno potrai vedere mostre, seguire attività educative su temi scientifici, convegni e dibattiti e visitare il planetario.

Centrum Nauki Kopernik

Lo Science Center è in una bellissima posizione panoramica sulle rive della Vistola, in pieno centro di Varsavia.

I Musei di Varsavia

Hai girato in lungo e in largo Varsavia, cosa visitare ancora? Oltre ai noti Musei già menzionati, Varsavia ha tanti altri musei, per tutti I tuoi gusti e interessi.

Si parte dal Museo Nazionale di Varsavia, con le collezioni d’arte antica, di pittura polacca e di varie scuole internazionali (italiana, olandese, russa, ecc.), oltre all’ala sulla storia dell’Esercito Polacco.

Per gli amanti della musica in pieno centro è da visitare il Museo di Chopin, dove potrai rivivere la vita e l’arte del grande musicista polacco; nel Museo della Gestapo, vivai il terribile racconto delle persecuzioni naziste con una dettagliata documentazione sulle modalità di controllo della popolazione e attraverso le storie delle sue vittime.

Il Museo dell’Indipendenza nel palazzo Przebendowski / Radziwill, è stato fondato nel 1990 e racconta la storia della lotta per l’indipendenza dei polacchi, partendo dalla sommossa di Kosciuszko del 1794 fino ad oggi, e le sorti dei tanti polacchi sparsi nel mondo.

Nell’ex edificio della Borsa e Banca nazionale c’è il Museo Giovanni Paolo II, nato grazie alla donazione di una collezione di oltre 450 dipinti e sculture da parte di Janina e Zbigniew Carroll Porczynski.

La collezione, esposta per temi, conserva opere di grandi artisti europei tra cui pittori come Vincent van Gogh e Renoir.

Il Museo di Maria Sklodowska-Curie, invece, racconta la vita della grande scienziata di origine polacca. Non mancano musei del tutto singolari, come il Museo del Neon, con una grande esposizione di lampade e insegne che diventano delle vere opere d’arte, allo stesso modo del Museo del Poster, dove le opere artistiche sono la grande raccolta di manifesti dalla seconda guerra mondiale.

Dove divertirsi a Varsavia?

Il grande afflusso di giovani e di turisti ha trasformato anche la vita notturna a Varsavia; oggi la città è molto vivace e da ampia scelta di locali per ogni gusto.

Ristoranti, bar, pub, disco e club non mancano. Partendo dal centro, passando per gli ambienti industriali rigenerati del quartiere Praga hai soltanto l’imbarazzo della scelta.

Vita Notturna

Attraversando soprattutto la Mazowiecka, la via del divertimento e della vita notturna di Varsavia, troverai i locali più gettonati dai giovani; da li potrai spostarti anche nelle vicine Nowy Swiat e Czackiego.

Altri locali sono nati lungo la via Swiatokrzyska, ristoranti e caffè a Foksal e a Teatralny e Pilsudskiego club alla moda.

Cosa mangiare a Varsavia?

Nella cucina polacca si fondono tradizioni gastronomiche dell’area tedesca e da quella slava, realizzando ricette uniche e gustose, basate in particolare su tre cibi: la carne, le salse e le zuppe.

Gran parte dei ristoranti hanno nel menù le nutrienti zuppe del giorno, come la Zurek, una delle più note, realizzata con farina di segale acida a cui si aggiungono salumi a pezzi e uovo sodo.

Il pasto tradizionale polacco prevede, dopo la zuppa, una portata principale; tra queste c’è il Bigos, tra i piatti più conosciuti in Polonia, composto da uno stufato di carne preparato con crauti, cavoli, prugne secche e molte spezie.

Nelle tavole polacche è molto utilizzata anche la selvaggina di animali come il cinghiale e la lepre. Non mancano anche le pietanze a base di pesce d’acqua dolce come l’anguilla, la carpa e altri, preparati in tanti modi.

Le salse vengono utilizzate in mille modi, come condimento, contorno o come antipasto spalmate nel pane; tra le salse ti consigliamo la Smalec, lo strutto insaporito con la cipolla fritta, maggiorana e alle volte con un po’ di vodka.

Per completare l’abbuffata non può mancare un dolce tipico polacco; potrai assaggiare il Kremòkwa, il Makowce, il Mazurki composto da pasta frolla e frutta secca fino e il Sernik, una dolce fatto di formaggio simile alla ricotta.

I dolci più comuni sono però i Paczki, bomboloni fritti ripieni di marmellata di rose. Ad accompagnare le portate, da bere potrai chiedere una buona birra o vino proveniente però da altre nazioni dell’est Europa, come Ungheria e Romania. Tra i drink più noti c’è sicuramente la vodka.

Dunque cosa aspettate a prenotare la vostra vacanza a Varsavia?

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